Giri in coppia
Sebbene le coppie possano assumere configurazioni molteplici, il segreto della
corretta esecuzione dei giri è uno solo: è necessario che il centro di rotazione
(C.R) coincida con il centro geometrico (C.G) della figura.
Quando i componenti della coppia fanno presa su due punti ( per es
nell’accordion ) la coincidenza si realizza spontaneamente e non può variare.
Quando il C.G e il C.R si sovrappongono, la lunghezza della figura costituisce il diametro del cerchio in cui la coppia è inscritta e - poichè la circonferenza è proporzionale al diametro - la lunghezza dell’orbita percorsa dalla coppia sarà quella minima ( fig.1).

Se il giro verrà eseguito intorno al C.G della figura, esso sarà veloce e
regolare e non ci saranno allontanamenti o interferenze con l’orbita dell’altra
coppia.
Il giro della coppia con i paracadutisti affiancati
Fra le numerose configurazioni delle coppie quella in cui i componenti si
trovano affiancati presenta i problemi maggiori e richiede l’uso di alcuni
accorgimenti tecnici nell’esecuzione dei giri.
Quando una stella a 4 si divide, i componenti ( A e B ) delle due coppie si
tengono con una presa sul polso medialmente alla figura e poiché le braccia sono
distese, i loro corpi sono piuttosto distanti ed angolati ( fig.2 ).
Se si inizia il giro in questa posizione il C.R migra dal C.G, che è situato
pressappoco all’altezza del bacino dei paracadutisti, in corrispondenza della
presa sul polso ( fig.2).
Perché la formazione giri in modo regolare e veloce è necessario cambiare le prese come mostrato nella fig.3; entrambi i paracadutisti accostano i gomiti al proprio fianco e fanno la presa per le mani. Meglio ancora – al fine di ridurre la forza centrifuga ed aumentare la velocità, se B distende il braccio lungo il fianco ed A fa la presa all’altezza del gomito del compagno (fig.4).

Usando gli accorgimenti suggeriti il giro della coppia risulterà regolare, veloce e, perché no?, elegante.